“UN MODELLO NUOVO DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE” – analisi preliminare di fattibilità istituzionale e politica – COMUNE DI SPADAFORA (ME)

Il Comune è un ente locale al pari delle Province, Città metropolitane, Comunità montane, Comunità isolane e delle Unioni di comuni.

Ai sensi dell’art. 3 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali «il Comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo».

Il Comune ha autonomia statutaria, normativa, organizzativa, amministrativa, impositiva e finanziaria nell’ambito dei propri statuti e regolamenti e delle leggi di coordinamento della finanza pubblica ed è titolare di funzioni proprie e di quelle conferite loro con legge dello Stato e della Regione, secondo il principio di sussidiarietà; svolge le sue funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali, dunque applicando il principio di sussidiarietà orizzontale.

Così come disciplinato dal TUEL, la generalità dei compiti e delle funzioni amministrative è attribuita ai Comuni oltre che alle Province, secondo le loro dimensioni territoriali, associative ed organizzative, con esclusione delle sole funzioni che richiedono l’unitario esercizio a livello regionale; funzioni, dunque, che vanno attribuite in base al principio di adeguatezza.

L’art. 13 del TUEL identifica le funzioni fondamentali che: «spettano al Comune tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità, dell’assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, salvo quanto non sia espressamente attribuito ad altri soggetti dalla legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze».

Pensare a una Unione dei Comuni di Spadafora, Venetico, Roccavaldina, Rometta, Valdina, Torregrotta, Saponara e Monforte San Giorgio, tutti Comuni della Provincia Regionale Siciliana di Messina, lasciando comunque agli 8 Comuni la propria storia, i propri simboli, la propria identità, anzi “rafforzandola”, viene fuori da una analisi preliminare di fattibilità istituzionale e politica e dalle esigenze nate dalla introduzione  del riordino della disciplina dei tributi locali, consapevolmente che in questa crisi economica e sociale ci sia anche una crisi  istituzionale, con gli enti locali che in questi anni ne hanno subito e continuano subirne maggiormente gli effetti.

Sono stati analizzati i vincoli e le opportunità, consapevolmente che, per i piccoli comuni, nulla sarà come prima.

Inoltre, per evitare che ciò si traduca in una espropriazione di funzioni, si è pensato ad una gestione associata in termini nuovi, come una rete e non come una sovrastruttura.

Si è pensato ad una Unione di Comuni non come un ente semplicemente che si aggiunge agli altri, ma come rete di governo dei comuni associati con degli obiettivi specifici, primo fra tutti mettere gradualmente insieme le strutture e le funzioni amministrative, ma anche la gestione associata dei servizi, facendo contare di più il territorio in questione.

Agli organi eletti dai cittadini spetterà la funzione di indirizzo e controllo, alla forma associata la funzione di governo e di gestione delle funzioni e dei servizi comunali.

L’Unione dovrà consentire nel tempo di risparmiare e ridurre il costo organizzativo della pubblica amministrazione, mettere insieme dirigenti, dipendenti, funzioni, e ciò per sviluppare, i servizi che servono ai cittadini aumentando la qualità della vita, guardando la gestione associata come uno strumento dei comuni per migliorare l’offerta di servizi, ottimizzare la gestione e governare lo sviluppo, che sempre più travalica i confini comunali (e non solo).

Per questo è necessario definire un modello di governance che consenta ai Sindaci e agli eletti dai cittadini di mantenere saldamente la guida del governo locale, di controllare la qualità dei servizi, verificare la soddisfazione dei cittadini, ai quali devono rendere conto.

Infine, è necessario, al di là del servizio ai Comuni che FORMEZ PA sta svolgendo per conto della Regione Sicilia, chiarire prima i risultati che ciascun amministratore si aspetta dalla gestione associata, i rischi che intravvede e come gestire le eventuali resistenze dei dipendenti.

Dr. Salvatore Barresi

Esperto FORMEZ PA

 

UNIONE dei COMUNI di Spadafora, analisi preliminare di fattibilità istituzionale e politica (1)